Il Mercato delle Storie
Percorso di gioco sulla narrazione
20 Novembre 2008. 29 Marzo 2009.
Triennale di Milano
SOCIETYMUBA, il Museo dei Bambini di Milano presenta alla Triennale di Milano la mostra gioco Il Mercato delle Storie.
La nuova mostra - che nasce da una fortunata collaborazione con Mondadori - tratta il tema della narrazione, che svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella formazione del bambino.
Le storie hanno un gran valore nel mondo infantile. Portano con sé le avventure, i pensieri e i sentimenti del narratore. Il bambino, fin da molto piccolo, è un ascoltatore attento; si coinvolge nelle storie, le memorizza, vi trova riferimenti per la sua immaginazione, si avventura in fantasiosi scenari, esorcizza le sue paure.
Le storie costituiscono scambio di tradizioni e di culture. Nella pedagogia rivestono grande importanza come prezioso strumento per educare al riconoscimento della propria e altrui identità: costituiscono un ricco patrimonio variamente connotato sotto il profilo culturale, nel quale ciascuno può riconoscersi, rielaborare la propria storia e per questa via accedere al riconoscimento di altre culture.
Ascoltare l’altro significa imparare a conoscerlo.
MUBA allarga i confini del tema, anzi in qualche misura li capovolge: il bambino non solo è “ascoltatore”, ma viene posto al centro del processo di narrazione. E’ lui che costruisce le storie e che le scambia con gli altri bambini, mediante il racconto. Attraverso il gioco esplora e scopre il processo creativo da cui nascono le storie racchiuse nei libri, che ama leggere e ascoltare.
Nel gioco della costruzione della storia, si serve di suggestioni e oggetti acquistati al “mercato”, che danno una forma “fisica“ alle storie.
Con Mondadori, MUBA ha ideato e realizzato - accanto al Mercato delle Storie - La Casa delle Storie: uno spazio suggestivo e raccolto dove ogni giorno, per tutta la durata della Mostra, i bambini e i loro genitori, nel pomeriggio, possono partecipare a un momento dedicato alla lettura e alla narrazione. Un vero invito a leggere anche per i più piccoli.
Il Mercato delle Storie si inserisce in MUBA in Rete, il progetto sull’offerta culturale dedicata al mondo dell’infanzia, finanziato con i fondi 285/97, dal Settore delle Politiche per la Famiglia del Comune di Milano.
La mostra si presenta come un vero e proprio mercato, allegro, colorato, animato. Ci sono bancarelle e cassette di legno, venditori con il grembiulone e una grande quantità di oggetti in vendita. Singolare è la merce di scambio: le storie.
Un cantastorie accoglie i bambini all’ingresso del Mercato con un racconto affascinante e spiega loro il percorso gioco, che è semplice e coinvolgente. I bambini sono invitati a costruire in prima persona una loro storia a narrarla agli altri bambini, sperimentando come si intreccia e come si trasmette un racconto.
Con il denaro del Mercato delle Storie, che viene consegnato loro all’inizio del percorso, i bambini acquistano sulle bancarelle elementi, suggestioni, oggetti evocativi, spostandosi di chiosco in chiosco per scoprire e trovare le parti utili per la costruzione del proprio racconto.
Esiste una bancarella per ogni componente essenziale della storia: il titoli, il protagonista, i mezzi di trasporto, i paesaggi, le emozioni e i sentimenti, uno i mestieri, per gli animali…
Nella maggior parte dei casi non si compra un prodotto finito, ma i pezzi per comporlo. Nei banchi laboratorio si crea un personaggio assemblando forme di facce, occhi naso bocca e capelli scelti in un vasto inventario; si ideano trame e si da forma alle emozioni si inventano gli animali lavorando con timbri e colori.
Ogni elemento che i bambini raccolgono nella loro cassetta di legno costituisce un capitolo del racconto. La storia, elemento immateriale, assume via via anche una forma fisica, si materializza attraverso gli oggetti raccolti nella cassetta che i bambini portano con sé.
Il momento culminante è lo scambio delle storie, la narrazione e l’ascolto. In chioschi più tranquilli e raccolti, dove si crea l’atmosfera adatta a raccontare, si conclude la scoperta del processo creativo. I bambini diventano narratori. Le storie finite vengono “messe in vendita”: i bambini – autori narrano la loro storia a un piccolo gruppo di compagni. Grande importanza viene data all’ascolto, che è premiato con una medaglia per ogni storia ascoltata. Grandi e colorate le medaglie diventano oggetto di collezione.
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