La vita nuda
SUGGESTED EXHIBITIONS.
4 Maggio. 5 Giugno 2011.
Giovanni Chiaramonte
L’Altro
Nei volti nei luoghi
Triennale di Milano
PHOTOGRAPHY
A cura di Aldo Bonomi
Progetto di allestimento e grafica: Origoni Steiner
La Triennale di Milano nell’ambito di Triennale Architettura propone per il 2008 un Forum internazionale sull’abitare difficile, coordinato da Aldo Bonomi e Fulvio Irace, articolato in due eventi: la mostra Casa per tutti che si inserisce nella tradizione della Triennale di Milano che già nel 1933 si era data come tema principale quello dell’abitazione, e la mostra La vita nuda.
La mostra La vita nuda si pone il problema di come affrontare oggi a Milano, in Italia, nell’Europa cosmopolita e nel mondo l’elementare bisogno della nuda vita di abitare, di fare città.
La vita nuda è raccontata attraverso una mostra interrogante che parte dal tema Casa per tutti e che si articola in 4 momenti.
La vita nuda, con il suo voler mangiare, dormire, scaldarsi, abitare, sopravvivere è più visibile ed è problema nelle nostre città, ma è fenomeno globale. Da questo punto di vista la rappresentazione dei fenomeni si articolerà in due racconti: da una parte l’esperienza dell’Eni è un caso emblematico con il suo abitare il mondo in case provvisorie nei campi di estrazione o il loro abitare in piattaforme isolate dal mondo, dall’altra quella del Politecnico di Milano con i suoi interventi nell’ambito della cooperazione internazionale, della globalizzazione e le conseguenze sul nostro mondo.
La seconda tappa del racconto è dedicata al problema vero e proprio dell’abitare.
In particolare attraverso il lavoro della Casa della Carità saranno rappresentate le parole chiave di disperazione e allegrezza delle micro banlieue e dei campi rom dove queste due categorie convivono e trovano espressione nel disagio e nella ricerca di relazione e il progetto di ricerca presentato dal gruppo Stalker/Osservatorio Nomade sul problema abitativo del popolo rom.
Il terzo momento rappresenta l’uscita, i progetti di soluzione proposti dal mondo delle istituzioni, della città, dagli operatori culturali, dalla realtà economica. Sono messi in mostra quattro esempi di soluzioni: una ricerca di multiplicity.lab laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano DIAP e con la partecipazione di ASP dei Politecnici di Milano e Torino sul recupero di una rete di cascine del Comune di Milano dedicate alla residenza e aperte alla città; un lavoro sulla casa e il progetto del villaggio solidale promosso dalla Provincia di Milano con il Politecnico di Milano; alcuni progetti della Regione Lombardia sulle case di emergenza; le proposte di cohousing promosse dalle Fondazioni bancarie e di diritto privato.
Infine parte fondamentale della proposta della mostra è il gruppo di sei convegni che saranno realizzati durante il periodo di apertura e che analizzeranno i temi con gli attori sociali coinvolti: abitare il mondo; il confronto con il mondo immobiliare, architettonico e urbanistico; i progetti delle istituzioni e quelli delle fondazioni private e bancarie; il rapporto di realtà come la Casa della Carità e dei filosofi con l’emarginazione; i media e la deontologia professionale nel trattare il tema della comunicazione dell’immigrazione ed emarginazione.
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