19 Settembre 2003. 4 Gennaio 2004.

Triennale di Milano
ARCHITECTURE
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A cura di Luca Molinari e Fondazione Portaluppi

La Triennale di Milano e la Fondazione Piero Portaluppi presentano la mostra dedicata all’architetto Piero Portaluppi (1888 - 1967). 

Considerato uno dei protagonisti di spicco della cultura architettonica milanese e italiana tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, Portaluppi è un personaggio dalle molteplici sfaccettature.

Progettista di alcuni tra i più importanti edifici nella metropoli lombarda (il Planetario Hoepli, il Palazzo dell’ Arengario, la Banca Commerciale Italiana, l’Arco su Corso di Porta Venezia, Palazzo INA in piazza Diaz, villa Campiglio), Piero Portaluppi è anche l’autore di numerosi interventi di restauro su alcune degli edifici storici più noti della città tra cui Santa Maria delle Grazie, il Museo della Scienza e della Tecnica, la Pinacoteca di Brera, l’Università Statale di Milano - Ospedale Maggiore, la casa Atellana e la Bicocca degli Arcimboldi. 

Tra gli anni Venti e Trenta Portaluppi progetta alcune della grandi “cattedrali” elettriche lungo l’arco alpino (Verampio, Crego, Crevaldossola, Cadarese, Piacenza) che segnano la prima, fondamentale fase dell’elettrificazione del Paese e che rappresentano ancora oggi dei veri e propri monumenti alla Modernità nascente in Italia. 

Ma la figura di Portaluppi è caratterizzata anche da una intensa attività nei campi del disegno e della vignetta, del design, della fotografia, ambiti che, insieme con la passione di cineamatore e viaggiatore, hanno ampliato e approfondito la sua opera decretandone l’originalità e l’anomalia nel contesto nazionale dell’architettura moderna. 

La mostra rappresenta il primo, importante tentativo di rileggere all’interno di questo contesto più ampio e complesso l’opera del maestro milanese attraverso disegni originali, fotografie d’epoca - tra le quali spicca la preziosa testimonianza fotografica di Antonio Paoletti - e immagini recenti delle opere costruite, modelli, elementi decorativi e oggetti di arredo e design inseriti in un allestimento innovativo e di grande forza visionaria e comunicativa. Durante il periodo della mostra sono previsti un convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Portaluppi e il Politecnico di Milano e una serie di visite alle architetture private e pubbliche di Portaluppi a Milano e in Val d’Ossola.

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