Macef in Town
Design quotidiano
12 Gennaio. 17 Gennaio 2010.
Triennale di Milano
DESIGNGli oggetti, proposti da alcuni dei più interessanti espositori di Macef e selezionati da un art director indipendente che ne attesta l’originalità e il reale contenuto innovativo, rappresentano quello che nella casa di oggi non può proprio mancare. Con alcuni esemplari che diverranno sicuramente oggetto dei desideri dei visitatori, prodotti in serie numerata o addirittura in un esemplare unico per la circostanza: per esempio una preziosissima macchina da caffè di Bugatti ricoperta di cristalli, l’ultima statuetta in ceramica rimasta della tiratura di 200 pezzi realizzata da Villeroy & Boch per il bicentenario dell’azienda, un pezzo dell’edizione limitata e già esaurita sul mercato di pentole dal design giocoso Lollypot di Ballarini.
Il concept della mostra parte dai gesti che scandiscono la giornata, con gli oggetti che si fanno grandi, grandissimi. Così, l’allestimento si compone di cinque scenografici oggetti, parafrasi di altrettanti momenti di una giornata-tipo: una tazza/mug, una penna, le posate, un bicchiere da vino e una collana, disposti nell’involucro neutro del “cubo” espositivo nel palazzo della Triennale di Milano.
Attraverso un segno iperbolico e surreale Macef offre così un percorso tra i “totem” moderni, con i prodotti posizionati su casse da trasporto in legno verniciato. I “giganti”, infatti, saranno realizzati a effetto patch-work con pezzi irregolari di tasselli di legno; la sala sarà quindi monocromatica e ciò contribuirà a fornire un effetto emozionale all’esposizione. In un gioco di alternanze fra bianco-nero e pieno-vuoto sulle pareti compaiono grafiche dedicate ai vari momenti della giornata. L’illuminazione delinea un percorso tra chiaro e buio, neutro e colorato dando risalto al prodotto e illuminando intensamente i grandi oggetti.
Culmine della mostra è l’asta in cui tutti i prodotti esposti sono messi a disposizione del pubblico, che potrà così arricchire la propria casa con un pezzo d’eccezione. L’asta è aperta a tutta la città e viene battuta da Filippo Lotti, ad Sotheby’s Italia. E se tutto questo non bastasse, c’è un’importante motivazione in più per partecipare attivamente all’asta: il ricavato è interamente devoluto al progetto UNICEF di lotta alla mortalità infantile in sei Paesi dell’Africa centrale e occidentale.
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