26 Novembre. 30 Novembre 2009.

Triennale di Milano
ARCHITECTURE
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Nel 2007 l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano ha indetto la prima edizione del Premio Europeo d’Architettura Ugo Rivolta, con lo scopo di dare un contributo alla ricerca e al dibattito sull’Housing Sociale a livello europeo.

Nel 2009, con la seconda edizione del Premio, l’Ordine milanese rinnova l’impegno a divulgare i migliori progetti di edilizia sociale realizzati in ambito europeo negli ultimi cinque anni e rafforza la volontà di candidarsi come riferimento internazionale per la ricerca ed il dibattito culturale focalizzando l’attenzione verso la qualità dell’ambiente costruito e la sostenibilità del progetto architettonico.

La mostra presenta i 24 progetti selezionati per la fase finale dell’Edizione 2009 del Premio insieme ai progetti finalisti della prima edizione, che sono l’Edificio per case popolari a Rota, Cadice (SPAGNA) di Guillermo Vàzquez Consuegra (vincitore) e i tre menzionati: centrum.odorf Innsbruck (Austria) degli Architetti Froetscher Lichtenwagner, Case per anziani a Castenedolo (Italia) degli Architetti Botticini e Goffi e Alloggi e servizi per anziani a Collebeato (Italia) degli Architetti Bianchetti, Greppi e Dassa.

L'ultima edizione, caratterizzata da alta partecipazione dei Paesi Europei e alta qualità dei progetti, mette in evidenza la diversità sia delle risorse economiche che dei contesti sociali e normativi, rendendo tanto interessante quanto complesso il confronto tra gli interventi.
La Giuria premia all’unanimità il progetto di Kis Péter, Pràter Street Social Housing (Ungheria).
Vengono menzionati, nell’ordine, i progetti di Giorgio Macola e Adolfo Zanetti, 48 alloggi a Forte Gazzera (Italia), di Javier Terrados Cepeda, 30 social dwellings Conil de la Frontera (Spagna) e di Michel Kagan, a Relational Architecture a Port Saint Martin, Rennes (Francia).

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