Alessandro D’Andrea
Contemporary Existence
13 Marzo. 2 Aprile 2009.
Triennale di Milano
FOTOGRAFIAA cura di Anna Fava
Il Comune di Sesto San Giovanni, in collaborazione con Afol Nord Milano e con il patrocinio della Provincia di Milano presenta una personale del fotografo Alessandro D’Andrea. L’esposizione, curata da Anna Fava di Afol Nord Milano, offre una selezione di 12 opere, frutto di un lavoro di ricerca artistica svolto tra il 2006 e il 2008.
Alessandro D’Andrea è un affermato fotografo di moda, che da molti anni vive e lavora a New York. Il graduale passaggio al fotogiornalismo e successivamente alla fotografia d’arte, nasce dalla necessità dell’artista di soddisfare un’esigenza di ricerca personale ed evoluzione interiore.
In Contemporary Existence, l’aspetto artistico e l’impegno sociale si fondono, nella rappresentazione fotografica di una quotidianità, apparentemente insignificante, altrimenti invisibile. Il mezzo espressivo diventa quindi il pretesto per raccontare la desolazione urbana e il caos emozionale di una Waste Land contemporanea, nelle ore di punta. New York, con i suoi manifesti pubblicitari imponenti e il suo essere metropoli multiculturale, ha interamente plasmato e ispirato questo ciclo artistico. Le sue strade diventano un set irripetibile e irresistibile, di storie da raccontare. Qui, il boom immobiliare degli ultimi anni ha dato vita a un paesaggio di cantieri edili delimitati da tavole di compensato, tappezzate da manifesti pubblicitari: un patchwork di colori ed immagini, destinati a durare, forse, lo spazio di un pomeriggio. Alla temporaneità del background si aggiunge la transitorietà del passante casuale. Una galleria umana di personaggi trafelati, dall’aria disperata, ma pieni di storia e di poesia. Evocatori di emozioni, che, anche solo per un momento, diventano protagonisti ignari di un attimo fuggente, fermato dall’artista, per raccontare la loro e la nostra storia di spettatori.
Ogni opera del periodo artistico denominato Contemporary Existence è costituita da tre fotografie differenti, scattate dall’artista stesso, in tempi e luoghi diversi. Sovrapposte l’una all’altra, incollate tra di loro e poi strappate, ad hoc, in modo da portare alla luce porzioni dello strato sottostante. Frammenti di un tempo “altro”, che tuttavia interagisce con il presente, come se tutto, nella realtà dell’opera, stesse accadendo allo stesso tempo. Come i diversi stadi della vita, dove, come in un puzzle, il passato contribuisce a dar forma al presente, in queste opere i simboli del vivere contemporaneo si mixano e, sovrapponendosi, danno vita ad un nuovo alfabeto esistenziale. Il messaggio che ne risulta, talvolta inquietante e minaccioso, viene ripreso nel titolo di ogni opera.
Lo strappo, oltre ad essere una scelta estetica dell’artista, vuole rappresentare la lacerazione della condizione umana. La drammaticità di un’esistenza faticosa, la confusione e la frenesia nella corsa contro il tempo della vita metropolitana. In una dinamica di cromaticità e contenuto, intesa a comunicare il disagio, anche attraverso le parole stampate nei manifesti. Scomposte e ricomposte, per creare un messaggio ogni volta nuovo, diverso dal precedente. Notevole l’impatto del grande formato di questi poster life-size, talvolta bigger than life, che trasportano anche lo spettatore in una strada di New York.
Luoghi e tempi non appaiono più come un limite. Ne scaturisce una coscienza collettiva comune, universale. La sensazione di far parte di qualcosa di più grande di noi stessi. La realizzazione di quanto le nostre azioni apparentemente insignificanti, possano influenzare la realtà altrui. Trascendendo la distinzione tra il sé e l’altro, in una realtà in continua evoluzione. In cui il perpetuo avvicendarsi di sempre nuovi e differenti cartelloni e personaggi, richiama alla mente la realtà mutevole e irripetibile di Eraclito. In una New York dove, proprio come nel fiume di Eraclito, è impossibile immergere il piede due volte nella stessa acqua.
L’esposizione è il frutto di una collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni, l’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro del Nord Milano (Afol Nord Milano) e la Triennale di Milano, con il patrocinio della Provincia di Milano e il contributo di Office Service ’92 - Cinisello Balsamo.
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