19 Febbraio. 5 Aprile 2009.

Triennale Design Museum
DESIGN
Anti-corpi cilindrici, 2006, ph. Andrea Melzi
Tomá Maldonado, ph. CarloOrsi, 2008
Copertina Casabella
Copertina Casabella
Copertina Casabella
Tomás Maldonado, Apparecchio elettromedicale
Tomás Maldonado, Senza titolo, 1950, olio su tela, cm 110x85, Museo de Artes Plásticas Eduardo Sívori
Tomás Maldonado, Senza titolo, 1948, olio su tela, cm 50x40, Del Infinito Arte
Tomás Maldonado, Desde un sector, 1953, ph. Gustavo Sosa Pinilla
Tomás Maldonado, Homage to Ptolemy 2, 2005, acrilico su tela, cm 80x80, Museo Nacional de Bellas Artes
Tomás Maldonado, 4 temi circolari, 1953, ph. Gustavo Sosa Pinilla
Tomás Maldonado, The Fall and Wake of Tim Finnegan, 2005, ph. Andrea Melzi
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Coordinamento generale: Silvana Annicchiarico
Cura, progetto di allestimento e grafica: Studio Cerri & Associati, Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo
In collaborazione con Francesca Ceccoli, Marta Moruzzi, Francesca Stacca
Assistenza alla cura: M. Bertoldini, M. Caltran, S. Caltran, F. Clivio, L. Escot, A. Monti, M. Quijano, A. Poli, R. Riccini, D. Rinker, A. Rosenberg, C. Wachsmann

Triennale Design Museum presenta la mostra dedicata a Tomás Maldonado, che illustra, per la prima volta in Italia, la sua poliedrica attività di artista, progettista, teorico del disegno industriale, educatore e studioso della cultura tecnica e della comunicazione.

La mostra, attraverso l’allestimento dello Studio Cerri & Associati, si sviluppa come un racconto, un percorso dinamico che restituisce le innumerevoli sfaccettature della creatività di Maldonado.

Una prima fase è legata all’Argentina, suo paese di origine, dove, negli anni quaranta, ha un ruolo di primo piano nell’avanguardia sudamericana come teorico e pittore del movimento di arte concreta.
La seconda fase riguarda invece la sua attività in Europa dal 1954 a oggi, in cui è protagonista del dibattito internazionale sul disegno industriale, sulle nuove tecnologie e sull’ambiente.

Di grande importanza sono stati i suoi tredici anni di attività a Ulm, in Germania, come professore nella famosa “Hochschule für Gestaltung”, nota in Italia come “Scuola di Ulm”, da lui diretta tra il 1964 e il 1966. La mostra presenta una ricca documentazione sui contributi teorici e didattici di Maldonado.

Il pubblico avrà inoltre l’occasione di conoscere gran parte della sua produzione artistica, che comprende opere realizzate fra il 1945 e il 1953 fino a opere più recenti, che seguono il suo riavvicinamento alla pittura del 2000.
Fotografie, oggetti e documenti inediti testimoniano il lavoro di Maldonado nell’ambito del disegno industriale e della comunicazione in Germania e in Italia.
Sono esposti i progetti eseguiti in collaborazione con Ettore Sottsass per la società Olivetti e il suo contributo come responsabile del “team” che ha lavorato nella “corporate image” del Gruppo Rinascente.

L’esposizione documenta anche alcuni dei temi che definiscono il profilo teorico di Maldonado e il suo apporto a diversi campi del sapere: dalla didattica della progettazione alla cultura industriale, dalla semiotica alla filosofia della tecnica e della scienza alle implicazioni socio-culturali delle nuove tecnologie digitali.

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