100 anni di edilizia residenziale pubblica a Milano
4 Dicembre 2008. 11 Gennaio 2009.
Triennale di Milano
ARCHITETTURAIl trascorrere dei cento anni ha significato per Aler adeguarsi alle emergenze e ai bisogni del contesto storico e reagire con volontà e ingegno per dare una risposta che fosse utile e immediata per i cittadini. Oggi siamo davanti ad un nuovo cambiamento, la società richiede più dinamismo e servono dunque case per i lavoratori a tempo determinato e per gli studenti fuori sede. Il mercato immobilizza i giovani che vogliono iniziare una vita di coppia. Infine, l’antica concezione di famiglia è cambiata, aumentano i divorzi e le separazioni, di conseguenza cresce il numero di adulti separati che improvvisamente si trovano da soli a cercare un alloggio. È a queste categorie che guardiamo, proiettando l’Azienda verso il futuro, giocando a tutto campo con diversi soggetti, pubblici e privati, per poter realizzare di più nell’housing sociale, due parole che significano risolvere l’esigenza di chi non può permettersi una casa a prezzo di mercato, ma allo stesso tempo non ha un reddito tale da accedere all’edilizia pubblica. Contestualmente, con i grandi programmi di riqualificazione e ristrutturazione, l’Azienda non dimentica i suoi inquilini, per i quali lavora costantemente per dare un volto nuovo alla periferia e per garantire dignità ai residenti delle case popolari. Dunque Aler mira al futuro con uno sguardo attento alle richieste degli inquilini e a tutti gli altri cittadini che trovano nell’Azienda di viale Romagna un attento interlocutore. Non si parla di sogni, ma di progetti che Aler traduce in nuovi campus e alloggi per studenti, case a canone moderato e concordato, residenze per anziani e complessi programmi di riqualificazione.
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