6 Maggio. 4 Settembre 2011.

Triennale di Milano
ARCHITETTURA
Gio Ponti, Grattacielo Pirelli, Milano, 1960
© Fabrizio Marchesi
© Fabrizio Marchesi
© Fabrizio Marchesi
Gio Ponti, Denver Art Museum, Denver, 1972
© Fabrizio Marchesi
Gio Ponti, Caracas, 1953, © Paolo Gasparini, Gio Ponti Archives - Milano
© Fabrizio Marchesi
© Fabrizio Marchesi
Gio Ponti, Villa Arreaza, Caracas, 1956
Gio Ponti, Villa Planchart, Caracas, 1955, Gio Ponti Archives - Milano
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Triennale di Milano


ARCHITETTURA

A cura di Germano Celant
Progetto di allestimento e grafica: Studio Cerri & Associati 

“Non è il cemento, non è il legno, non è la pietra, non è l’acciaio, non è il vetro l’elemento più resistente. Il materiale più resistente nell’edilizia è l’arte.” Gio Ponti.

La Triennale di Milano è lieta di presentare una mostra su le “Espressioni di Gio Ponti”, curata da Germano Celant in collaborazione con Gio Ponti Archives e gli Eredi di Gio Ponti, per celebrare nella sua città uno degli indiscussi maestri del Novecento. Ponti oltre a essere uno dei primi architetti globali del Novecento, con edifici realizzati e progettati in Italia e in Europa, ma anche in paesi extraeuropei, da Hong Kong a Denver, da Bagdad a Caracas, da San Paolo a New York, è anche un designer riconosciuto a livello internazionale quanto un noto teorico e critico dell’architettura. Alla sua curiosità e al suo genio si devono le nascite della rivista “Domus” e della storica pubblicazione “Stile”, come un largo impegno nella ricerca dei legami tra l’architettura e le arti, compresa la loro promozione ed esposizione, che portò alla creazione della Prima Mostra Triennale di Milano nel 1933 e nel coordinamento di molte delle edizioni successive.

Attraverso oltre 250 tra disegni e dipinti, ceramiche e maioliche, mobili e oggetti, studi e modelli di architettura, l’esposizione vuole portare all’attenzione la ricca e complessa creatività pontiana che ha inizio negli anni venti con la direzione artistica della società Richard-Ginori e si dipana per circa settant’anni nel campo dell’architettura, del design industriale, della produzione artigianale e artistica, senza dimenticare la ricerca e la comunicazione svolte nel campo delle arti.

La mostra è frutto della collaborazione con musei e collezioni pubbliche e private, italiani e internazionali, che hanno generosamente prestato il loro prezioso materiale.

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