18 Gennaio. 20 Marzo 2011.

Triennale di Milano
CINEMA
Casablanca (1942) di Michael Curtiz, Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, © Photomovie Collection
Cowgirl: il nuovo sesso (1993) di Gus Van Sant, Uma Thurman, © Photomovie Collection
Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean Luc Godard, Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, © Photomovie Collection
L’insostenibile leggerezza dell’essere (1988) di Philip Kaufman, Lena Olin, © Photomovie Collection
La Moglie Del Prete (1971) di Dino Risi, Marcello Mastroianni, © Photomovie Collection
Non Siamo Angeli (1989) di Neil Jordan, Robert De Niro e Sean Penn, © Photomovie Collection
Avventure di un uomo invisibile (1972), diretto da John Carpenter, © Photomovie Collection
Sex and The City The Movie (2008) di Michael Patrick King Kim Cattrall, © Photomovie Collection
dal film La fabbricazione dei cappelli Borsalino, produzione Milano Film, 1912. Versione restaurata dall'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa, Ivrea in collaborazione con Musil, Brescia
Ninotchka (1933) di Ernst Lubitsch, Greta Garbo e Melvyn Douglas, © Photomovie Collection
Borsalino (1970), regia di Jacques Deray, © Pierre Manciet, collection Cinémathèque française
Borsalino (1970), regia di Jacques Deray, © Pierre Manciet, collection Cinémathèque française
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Ideata da Elisa Fulco
A cura di Gianni Canova 

La mostra dedicata al binomio centenario tra cinema e cappello propone l’esplorazione di un mito, un viaggio attraverso i linguaggi della contemporaneità, uno sguardo emozionale, ironico, nostalgico, poetico e trasgressivo, capace di creare ponte tra arte cinematografica e storia del costume.

All’arte cinematografica è affidato il compito di raccontare le suggestioni e di trovare le connessioni in una molteplicità di mondi diversi che hanno scandito l’immaginario collettivo nel secolo breve e nel nuovo millennio. La mostra narra non solo la storia del classico cappello maschile in feltro, che ancora oggi porta il nome del fondatore Giuseppe Borsalino, ma propone tutte le evoluzioni e deviazioni di cui il copricapo è stato ed è protagonista, nella vita come nel cinema.

Il viaggio termina laddove questa mostra ha inizio, con un’emblematica carrellata dei Borsalino più famosi nella storia del cinema: se da sempre il cinema è indissolubilmente legato alla capacità narrativa del cappello, l’azienda Borsalino ha con il cinema un legame antico e speciale. Scelta da Jacques Deray per rappresentare il gusto degli anni Trenta, il nome dell’azienda diviene il titolo di due celebri film cult con Jean Paul Belmondo e Alain Delon Borsalino (1970) e Borsalino & co (1974).

La mostra è l’occasione per scoprire inediti documenti che testimoniano la liaisonne tra cinema e Borsalino: dai disegni di Jacques Fonteray, costumista parigino delle due pellicole citate, ai lavori realizzati per la mostra da Gianluigi Toccafondo, alla presentazione in prima nazionale dell’inedita versione integrale restaurata di un documentario di cinema industriale della ditta Borsalino del 1912, realizzato dal regista Luca Comerio: un esempio unico nel suo genere in cui la fabbricazione del cappello viene introdotta da una vera e propria fiction.

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