Temporary Islands
14 Aprile. 19 Aprile 2010.
Triennale di Milano
ARCHITETTURAIl progetto riguarda il trattamento e la riconversione delle piattaforme petrolifere. Si tratta di un progetto utopistico che tuttavia affascina per le sue potenzialità. Gli aspetti progettuali da affrontare e su cui intervenire davanti ad una piattaforma in disuso sono molti e affascinanti: problematiche tecniche, ingegneristiche, ecologiche, strutturali, visive, ambientali, decorative…
La sfida di un progetto simile sta nel riuscire a trasformare un luogo prettamente tecnico ed industriale in un’esperienza unica di ospitalità e contatto con il mare.
Il punto focale della narrazione progettuale è la stratificazione, sia concettuale che fisica della piattaforma; l’utilizzo turistico si aggiunge alla struttura industriale, che si sviluppa su livelli orizzontali paralleli alla superficie marina.
Il concetto dei layer è un richiamo concreto all’architettura e alla storia delle piattaforme, isole artificiali temporanee. Eni ha creato, grazie al suo patrocinio, la possibilità di sviluppare e analizzare queste tematiche progettuali molto innovative che riguardano i principali punti da affrontare nei prossimi anni per quanto riguarda il futuro smantellamento o riconversione di piattaforme giunte a fine produzione. Eni ci ha permesso questa preliminare analisi per iniziare a sensibilizzare il pubblico su queste tematiche legate sia all’ecologia che all’architettura. Il progetto presentato è un concept ideale di piattaforma – hotel con particolare attenzione ad alcuni ambienti suggestivi per la loro vicinanza con l’acqua e la dimensione verticale dello spazio.
L’allestimento è uno snapshot del progetto reale, la cristallizzazione con una struttura e una sagoma, dell’immagine di progetto della piattaforma. La maschera sagomata ricoprirà un video wall LED high definition su cui scorrerà un filmato relativo al progetto. Il progetto di ripristino delle piattaforme è molto complesso, tuttavia viene in questa occasione raccontato attraverso una prima interpretazione virtuale della struttura industriale ritrasformata in ambiente abitativo e di intrattenimento. Il progetto viene raccontato attraverso un filmato con media molto diversi ma complementari, dallo schizzo a mano libera che disegna il profilo della struttura industriale, alla tecnologia di videoproiezione più all’avanguardia con video wall LED high definition. La parete presentata alla Triennale di Milano è una specie di allestimento artistico che interpreta il progetto e lo racconta attraverso filmati, immagini, disegni, testi.
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