Suoni
10 Gennaio. 26 Marzo 2006.
Triennale di Milano
ARTELa mostra gioco che Muba presenta alla Triennale di Milano, prende avvio dalla complessità del mondo di suoni in cui siamo immersi fin da prima della nascita. L’obiettivo è rendere i bambini consapevoli del paesaggio sonoro che li circonda, esercitarli a distinguerne i suoni, a riconoscerli, a sperimentare le emozioni che suscitano, privilegiando l’aspetto percettivo ed emozionale dell’esperienza.
I bambini vengono accolti in un teatro. Sullo schermo, senza accompagnamento sonoro, scorre un cartone animato realizzato con Maurizio Nichetti. Suoni comincia così, con un film muto. Il gioco è in mano ai bambini, veri protagonisti della mostra, sono loro, con semplici strumenti, a creare i suoni che si armonizzano con il filmato. Come la colonna sonora cambia la nostra percezione dell’ambiente e delle immagini che ci circondano? Poi, l’esperienza si ripete in senso opposto. Sul computer si gioca a combinare filmati e colonne sonore: fa ancora paura un film di mostri con la colonna sonora di un film comico? Muba non da risposte, ma promuove la curiosità, motore della conoscenza, e porta i bambini a trovare risposte proprie attraverso l’esperienza diretta ed il gioco.
I bambini esplorano il percorso, trovando sorprese ed emozioni: come suonano i colori? Il Muro sonoro indaga sulla relazione suono-colore: guardare con le orecchie, ascoltare con gli occhi…e con tutto il corpo! Il grande tamburo che sembra vibrare dentro di noi consente di avvertire la percezione fisica del suono. Una “macchina magica”, il Theremin, produce dei suoni senza essere toccato… solo interrompendo con la mano raggi invisibili; un’altra, il Bit Byte Beat, traduce in suono i disegni dei bambini. Nel gioco dell’Orchestra, i bambini impersonano gli strumenti musicali. Sotto la guida del direttore, aggiungono o sottraggono le voci dei singoli strumenti da un brano musicale, ed è una sorpresa anche per loro: “Allora io sono il violino!”, “E io il tamburo!!!”. Voci allo specchio deforma la voce insieme all’immagine, Batticuore permette di ascoltare il battito del proprio cuore, sempre più veloce man mano che aumenta il ritmo delle pedalate in cyclette: il suono è anche dentro di noi! Aprendo e chiudendo le porte trasparenti, su ognuna delle quali è indicata una fonte sonora, si gioca a creare il paesaggio urbano, sommando o sottraendo suoni all’ambiente sonoro che si va creando: il bambino è portato così a concentrare l’attenzione sulle molte “voci” della città. Il paesaggio naturale è affidato alla suggestiva installazione del Mare a dondolo: sette scenografiche “onde”, messe in movimento dai bambini, riecheggiano la risacca del mare su fondali diversi.
Nella galleria sono in mostra opere d’arte molto speciali: quadri realizzati utilizzando tanti materiali diversi, che rivelano inaspettati paesaggi sonori. I materiali apparentemente silenziosi, come carta, plastica, tessuti, hanno una voce segreta. Nel laboratorio, i bambini trovano a disposizione materiali per giocare a loro volta il ruolo dell’artista e comporre il “ loro” quadro sonoro. Il percorso di gioco passa idealmente dai suoni del corpo, a quelli della natura, a quelli della cultura: in Suoni dal mondo le sonorità diverse di civiltà lontane evidenziano come il linguaggio, che l’uomo ha inventato per comunicare, sia solo un insieme di suoni.
Infine, i suoni in viaggio: le interviste di Radio Muba ai visitatori vanno in onda e raggiungono i bambini di tutta Italia.
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