12 Ottobre. 12 Novembre 2006.

Triennale di Milano
ARTE
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A cura di Nicoletta Colombo

La mostra retrospettiva, promossa dalla Provincia di Milano, dalla Provincia di Cremona e dal Comune di Crema, e curata da Nicoletta Colombo in collaborazione con l’Associazione Leone Lodi, presenta complessivamente una cinquantina di opere, e si sviluppa contemporaneamente su tre spazi espositivi: la Triennale di Milano,  storica sede che ospita già in permanenza alcune opere di Leone Lodi, il Museo Civico di Crema e del Cremasco a Crema e Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano.

La rivalutazione storica del Novecento Italiano, le recenti mostre che hanno posto nella giusta luce la parabola del monumentalismo degli Anni Trenta, secondo il significato europeo di unità delle arti e di collaborazione tra architettura, scultura e decorazione, hanno stimolato la ricerca volta alla rilettura dell’opera di Leone Lodi, artista che è stato tra i protagonisti più attivi di tale clima artistico.

La sua presenza nella città di Milano, epicentro edificante della “grande scultura” degli anni trenta, e la successiva attività mantenuta sul registro monumentale in territorio cremonese, hanno incoraggiato la collaborazione della  Provincia di Milano e di Cremona, della Triennale di Milano e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema, per lavorare in sinergia e con  l’impegno comune a decifrare un consuntivo storico sull’attività dell’artista nella città di Milano e sul territorio d’origine, quello cremonese.

Per una conoscenza più approfondita dell’artista e della sua opera decorativa sono stati previsti anche due percorsi liberi, esterni alle mostre, nei territori milanese, che si estenderà dal cuore della città ai suoi lembi periferici e l’altro nel territorio cremonese, dove sono visibili i lavori di carattere civile e religioso di maggiore impegno nell’ambito della provincia.

Alla Triennale di Milano sono esposti al piano terra i lavori originali come lo spettacolare Il dono in alabastro, dell’altezza di oltre tre metri, e altri saggi preparatori per le opere che l’artista presentò in occasione delle manifestazioni citate, tenutesi al Palazzo dell’Arte. Rientrerà nel percorso espositivo, consistente in una decina di opere e illustrato da pannelli esplicativi, anche la grande scultura Donna seduta, realizzata da Lodi su disegno di Mario Sironi, ciò che ci rimane della maestosa fontana dell’ Impluvium della V Triennale; la statua è in permanenza collocata all’ingresso del Palazzo. 

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